Gli autisti di mezzi di trasporto pubblici e di tutti i mezzi aziendali di movimentazione, sollevamento, carri, etc. devono essere sottoposti a particolari accertamenti sanitari tramite visite di controllo (D.Lgs. 81/08 e in seguito alla firma del Provvedimento della Conferenza Stato Regioni 18/09/2008), ovvero accertamento tossicodipenza.
Accertare l’assenza di “tossicodipendenza o assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope” è considerata misura di sicurezza preventiva degli incidenti, per l’incolumità del lavoratore e di terze persone che potrebbero essere coinvolte.
Le modalità operative con il quale viene svolto l’accertamento della tossicodipendenza degli autisti prevedono che il medico competente svolga la visita a tutti i lavoratori sottoposti al rischio indicati dall’azienda, che saranno aggiornati in un elenco apposito.
Il primo livello di accertamenti deve avvenire in modo non prevedibile da parte dei lavoratori ed escludere la proposta volontaria dei candidati.
Il lavoratore può essere sottoposto alla visita anche prima di essere adibito al servizio della mansione a rischio (visita preventiva post-assuntiva), così come nei casi di presunta assunzione di sostanze stupefacenti o di incidenti per i quali sussista un ragionevole dubbio e prove sufficienti. Una volta verificata l’attendibilità della segnalazione, il medico competente procede agli accertamenti di idoneità al servizio.
Se l’esito dell'accertamento di tossicodipendenza è positivo, ne conseguono la sospensione (in mancanza di giustificati motivi) controlli ad intervalli regolari e, in caso di rientro, accertamenti e adozione del piano di osservazione fino a 6 mesi. Il secondo livello è affidato alle strutture sanitarie competenti o dal SERT.
Il costo degli accertamenti è a carico del datore di lavoro.
Il laboratorio analisi del gruppo a cui fa capo Pmi Servizi è accreditato al SSN ed idoneo per l’accertamento delle tossicodipendenze.
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